itaca-2020

UN TERRITORIO IN CAMMINO VERSO IL FUTURO

Il 9 Giugno 2020 in occasione del Festival IT.A.CÀ migranti e viaggiatori, primo festival di turismo responsabile in Europa, si è svolta la Conferenza Online “UN TERRITORIO IN CAMMINO VERSO IL FUTURO”.

Tale iniziativa si è configurata come primo step di un percorso che intende stimolare la comunità locale del territorio della Valnerina e Cascia a confrontarsi e ad interrogarsi rispetto alle tendenze e alle pratiche in atto relative al turismo naturalistico, sostenibile, accessibile, esperienziale con particolare riferimento al contesto delle cosiddette “Aree Interne”.

Come promuovere e adottare una forma di turismo basato sulle risorse naturali e sociali,sulla capacità di fare rete e soprattutto sulla capacità di lavorare con e per la comunità locale? Come valorizzare il proprio territorio e farsi portatori di buone pratiche di turismo responsabile? Quali condizioni, criteri e cambiamenti vanno assunti e previsti? Quali sono i target possibili?

Abbiamo risposto a queste domande, coinvolgendo tra i relatori alcuni esponenti di diverse aree interne d’Italia, che si sono sperimentati e hanno contributo attraverso determinate scelte e azioni allo sviluppo del loro territorio. Sono intervenuti:

Marianna Tonellato, Sindaca di Castrocaro Terme e Vice-presidente Borghi Autentici d’Italia.

Matteo Tollini, Presidente Cooperativa di Comunità AlterEco

Norma Ghizzo, Socia fondatrice Associazione AltraValtellina

Alessandro Vergari, Presidente Walden Viaggi a Piedi e guida ambientalistica escursionistica

Massimo Acanfora, giornalista, autore ed editor per Altreconomia

Stefano Landi, Presidente di SL&A Turismo e Territorio

Modera Alfonso Raus, progetto Rockability

L’evento online ha consentito una partecipazione locale e nazionale molto importante. Più di 100 persone hanno seguito l’evento in diretta, che ora puoi seguire anche tu quando e come vuoi grazie alla registrazione qui sotto.

Buona visione!

In maniera creativa promuove una nuova etica del turismo volta a sensibilizzare le istituzioni, i viaggiatori, l’industria e gli operatori turistici per uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio”.

 

 

Patrizia Vita 2

CUSTODI DI FUTURO – INCONTRO CON PATRIZIA VITA

Patrizia Vita lascia Roma per tornare a vivere in una area interna, quella di Ussita in provincia di Macerata, scoprendo così di avere “paradossalmente delle certezze in più“.
Dopo il sisma del 2016, che ha distrutto il suo b&b, insieme ad altre persone, si prefigge di supportare una ricostruzione sociale, prima di quella fisica, della piccola comunità ussitana. Così in questo intervento che ci ha donato racconta la sua esperienza attiva ad Ussita, il suo legame con territorio di Cascia-Roccaporena e come ha reagito al blocco di tutte le attività derivante dalla pandemia da Covid-19.

Quale il senso di chiedere a dei Testimoni (protagonisti della vita sociale, intellettuale e scientifica italiana) di raccontarci la loro esperienza in un momento difficile e di lanciare un messaggio che “provochi il futuro”?
Le testimonianze sono per noi funzionali a comunicare e ad attivare energie e disponibilità diverse, diffuse nella comunità territoriale e non solo. Gli interventi degli altri “Custodi del Futuro”, pubblicati fin ora, li trovi qui: Rosy Battaglia, Walter Ganapini, Maurizio Davolio.

Puntiamo sul ruolo importante che ognuno deve avere nel costruire il post pandemia.
Ogni persona, nella misura in cui è stata toccata da questa inimmaginabile situazione, può avere l’energia, la forza, la spinta e l’abilità di immaginare un futuro differente da quello che avrebbe sperato solo qualche mesi fa.

Oggi lo si deve fare per sé e per la comunità. Oggi ognuno di noi può provocare il suo futuro.

Patrizia Vita

nel 2012 torna a Ussita (MC), il suo paese di nascita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e lì trasforma la casa di famiglia in un b&b.

Il sisma del 2016 rade al suolo i suoi progetti ma Patrizia decide di rimanere per non abbandonare il territorio e fonda le associazioni C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) e Orti e Mestieri APS.

Prima ancora, nel 1992 si era trasferita a Roma per occuparsi del terzo settore. Collabora con diverse associazione tra cui la sezione italiana di Amnesty International, occupandosi di raccolta fondi e promozione, in particolare di rapporti con i testimonial  e l’organizzazione di eventi.

Attraverso l’associazione C.A.S.A., Patrizia si prefigge di supportare la ricostruzione sociale, prima che fisica, del borgo di Ussita gravemente colpito ed è referente della tappa dei Monti Sibillini di IT.A.CA’ – Viaggiatori e Migranti Festival del turismo responsabile mentre Orti e Mestieri APS è un’associazione di Roma che si occupa di orti sociali.

Patrizia ama la natura e il turismo lento, la vita all’aria aperta. Crede nella forza delle persone che perseguono progetti e idee per un futuro sostenibile. Socia attiva di Movimento Tellurico ha partecipato alla costruzione del Cammino nelle Terre Mutate, un cammino che parte da Fabriano e arriva all’Aquila attraversando tutti i paesi colpiti dal sisma del 2009. Ama la vita semplice ed essenziale ma non rinuncia alle sue passioni come la musica, e la vita all’aria aperta.
L’Essenziale non è rinuncia ma scelta e questa consapevolezza l’accompagna in ogni sua decisione,  compresa quella di continuare a vivere tra i monti, in una S.A.E., in attesa della ricostruzione.