PUO’ L’ARTE ESSERE STRUMENTO E AMBITO DI SVILUPPO LOCALE?

La domanda può apparire retorica se pensiamo a quante realtà (la stessa vicina Spoleto  con il Festival dei Due Mondi) abbiano radicalmente mutato il proprio modello di sviluppo a seguito di un fortunato e geniale evento culturale.

Però questa domanda se confrontata con il misero presente e con le difficoltà (oggi drammaticamente aggravate dal Covid) che vivono gli artisti, gli operatori culturali, i tecnici afferenti al mondo dell’arte,  della creatività e dello spettacolo, appare in tutta la sua brutale attualità.

Per questo lanciare l’idea delle residenze artistiche a Roccaporena/Cascia nell’ambito del progetto Rockability non ci è sembrato affatto un’ idea scontata.

Piuttosto ci è parsa una scommessa che affondava le proprie radici nella vocazione di quei luoghi e di quella straordinaria personalità che è stata ed è Rita da Cascia.

Nel maggio 2019 si è tenuta  a Roccaporena di Cascia la residenza d’artista AD USUM PEREGRINORUM con la  direzione artistica di Franco Troiani e la collaborazione di Miriam Montani.

Durante quell’esperienza, conclusa con l’obiettivo comune di tracciare un segno, un’opera o un pensiero scritto quale testimonianza da lasciare in collezione alla comunità che li ospitava, gli artisti Julie Born Schwartz, Alessandra Ciniselli, Giovanni della Ceca, Tommaso Faraci, Giulia Filippi, Arianna Maestrale, Matteo Pompili, Gianluca Quaglia, Matilde Sambo, Leila Mirzakhani, Giovanni Sartori Braido, Matteo Vettorello, guidati dai tutor Sauro Cardinali, Emanuele De Donno, Franco Troiani e Nyla Van Ingen, supportati dagli interventi di Vittoria Bonifati, Luciano Giacchè, Glenda Giampaoli, Miriam Montani, Fulvio Porena, Guy Robertson, Alice Schivardi, Jeffrey Isaac,  hanno vissuto quattro giornate di confronto incentrate sulla condizione umana e il senso dell’arte, decontestualizzate rispetto al caos bellico della vita quotidiana.

Ad oltre un anno di distanza dalla residenza, appena usciti dall’isolamento imposto dal Covid, sabato 11 luglio 2020 il Progetto Rockability  ha inaugurato la mostra dedicata alle opere “Ex-Voto” realizzate dagli artisti, dai curatori e dagli operatori culturali “tutor” che sono stati ospiti, nel maggio del 2019, della residenza.

Un’esperienza che ha ricalcato quella vissuta nel 1961 dall’artista francese Yves Klein il quale, venuto in pellegrinaggio a Cascia, dedicò alla Santa uno dei più famosi “Ex-Voto” della storia dell’arte contemporanea.

La mostra, curata da Franco Troiani (Studio A’87), con la collaborazione di Miriam Montani, allestita nella Casa natale di Santa Rita a Roccaporena, sarà aperta al pubblico fino al 9 agosto 2020, rappresentando di fatto il lascito creativo e generativo di un’esperienza artistica collettiva il cui impatto raggiungerà anche Spoleto, dove le opere saranno esposte dopo la chiusura della mostra in occasione del Festival dei Due Mondi nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo dal 19 agosto al 10 settembre 2020.

Il progetto si inseriva in una delle linee progettuali di Rockability che vede Roccaporena, in modo particolare, e Cascia, più in generale,  come luoghi di spiritualità, frugalità  e di ispirazione artistica, immersi come sono in una natura incontaminata e altamente evocativa anche per la forte presenza di Santa Rita.

Inoltre si voleva  esaltare il rapporto con Cascia e con Santa Rita  avuto da artisti come Yves Klein e Dino Buzzati; “ Santa Rita da Cascia, Santa dei casi impossibili e disperati, grazie di tutto l’aiuto così grande, decisivo e meraviglioso che mi hai dato finora. Infinitamente grazie. Anche se non ne sono personalmente degno, aiutami ancora e sempre e nella mia arte e proteggi tutto ciò che ho creato affinché, nonostante me, sia tutto, sempre, di Grande Bellezza. Y. K.”

Cascia , in questa visione di futuro, potrebbe diventare una sorta di meta di un pellegrinaggio artistico raffinato e intellettuale, ma anche giovane e spigliato.

Al volo notturno  di Santa Rita e al Volo di Yves Klein si ispirerà  anche la performance  dell’artista  Alice Schivardi, prevista per il mese di ottobre 2020.

Sempre con la direzione artistica di Franco Troiani, è prevista una nuova edizione della Residenza, con altri giovani artisti provenienti anch’essi dalle migliori Accademie italiane.

Come ha scritto Fulvio Porena in un testo donato alla mostra di Ex Voto; Che una donna vissuta tra la fine del trecento e la prima metà del quattrocento in uno dei posti più remoti dell’Appennino centrale, a Roccaporena, dove tutt’ora l’unica strada per arrivarci finisce, per di più suora di clausura, diventasse icona di modernità sembra ben stravagante. Eppure S. Rita, nata nel 1381 e vissuta fra Roccaporena e Cascia fino al 1457, ha sollecitato l’attenzione di tanti che, in qualche modo, la modernità l’hanno costruita.”

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