Patrizia Vita 2

CUSTODI DI FUTURO – INCONTRO CON PATRIZIA VITA

Patrizia Vita lascia Roma per tornare a vivere in una area interna, quella di Ussita in provincia di Macerata, scoprendo così di avere “paradossalmente delle certezze in più“.
Dopo il sisma del 2016, che ha distrutto il suo b&b, insieme ad altre persone, si prefigge di supportare una ricostruzione sociale, prima di quella fisica, della piccola comunità ussitana. Così in questo intervento che ci ha donato racconta la sua esperienza attiva ad Ussita, il suo legame con territorio di Cascia-Roccaporena e come ha reagito al blocco di tutte le attività derivante dalla pandemia da Covid-19.

Quale il senso di chiedere a dei Testimoni (protagonisti della vita sociale, intellettuale e scientifica italiana) di raccontarci la loro esperienza in un momento difficile e di lanciare un messaggio che “provochi il futuro”?
Le testimonianze sono per noi funzionali a comunicare e ad attivare energie e disponibilità diverse, diffuse nella comunità territoriale e non solo. Gli interventi degli altri “Custodi del Futuro”, pubblicati fin ora, li trovi qui: Rosy Battaglia, Walter Ganapini, Maurizio Davolio.

Puntiamo sul ruolo importante che ognuno deve avere nel costruire il post pandemia.
Ogni persona, nella misura in cui è stata toccata da questa inimmaginabile situazione, può avere l’energia, la forza, la spinta e l’abilità di immaginare un futuro differente da quello che avrebbe sperato solo qualche mesi fa.

Oggi lo si deve fare per sé e per la comunità. Oggi ognuno di noi può provocare il suo futuro.

“Non ci si salva da soli” (Papa Francesco).

 

Patrizia Vita

nel 2012 torna a Ussita (MC), il suo paese di nascita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e lì trasforma la casa di famiglia in un b&b.

Il sisma del 2016 rade al suolo i suoi progetti ma Patrizia decide di rimanere per non abbandonare il territorio e fonda le associazioni C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) e Orti e Mestieri APS.

Prima ancora, nel 1992 si era trasferita a Roma per occuparsi del terzo settore. Collabora con diverse associazione tra cui la sezione italiana di Amnesty International, occupandosi di raccolta fondi e promozione, in particolare di rapporti con i testimonial  e l’organizzazione di eventi.

Attraverso l’associazione C.A.S.A., Patrizia si prefigge di supportare la ricostruzione sociale, prima che fisica, del borgo di Ussita gravemente colpito ed è referente della tappa dei Monti Sibillini di IT.A.CA’ – Viaggiatori e Migranti Festival del turismo responsabile mentre Orti e Mestieri APS è un’associazione di Roma che si occupa di orti sociali.

Patrizia ama la natura e il turismo lento, la vita all’aria aperta. Crede nella forza delle persone che perseguono progetti e idee per un futuro sostenibile. Socia attiva di Movimento Tellurico ha partecipato alla costruzione del Cammino nelle Terre Mutate, un cammino che parte da Fabriano e arriva all’Aquila attraversando tutti i paesi colpiti dal sisma del 2009. Ama la vita semplice ed essenziale ma non rinuncia alle sue passioni come la musica, e la vita all’aria aperta.
L’Essenziale non è rinuncia ma scelta e questa consapevolezza l’accompagna in ogni sua decisione,  compresa quella di continuare a vivere tra i monti, in una S.A.E., in attesa della ricostruzione.

Presidente dell'AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile

CUSTODI DI FUTURO – INCONTRO CON MAURIZIO DAVOLIO

Siamo al terzo appuntamento della rubrica “Custodi del futuro” e abbiamo incontrato Maurizio Davolio, Presidente dell’AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile.

Dopo le parole sul riscatto delle “aree interne” di Rosy Battaglia (qui) e le considerazioni sulle buone pratiche della green economy e sull’economia circolare di Walter Ganapini (qui), Maurizio ci addentra alle forme di turismo particolarmente adatte per il territorio di Cascia e indica nell’empatia l’abilità da sviluppare, da parte di tutti coloro che avranno a che fare con il “turista nuovo“, ai tempi della pandemia da Covid-19 (video in basso↓↓↓).

Quale il senso di chiedere a dei Testimoni (protagonisti della vita sociale, intellettuale e scientifica italiana) di raccontarci la loro esperienza in questo momento difficile e di lanciare un messaggio che “provochi il futuro”?
Le testimonianze sono per noi funzionali a comunicare e ad attivare energie e disponibilità diverse, diffuse nella comunità territoriale e non solo.

Puntiamo sul ruolo importante che ognuno deve avere nel costruire il post pandemia.
Ogni persona, nella misura in cui è stata toccata da questa inimmaginabile situazione, può avere l’energia, la forza, la spinta e l’abilità di immaginare un futuro differente da quello che avrebbe sperato solo tre mesi fa.

Oggi lo si deve fare per sé e per la comunità. Oggi ognuno di noi può provocare il suo futuro.

“Non ci si salva da soli” (Papa Francesco).

Maurizio Davolio

è il Presidente dell’AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile.
Davolio ha dedicato tutta la sua vita professionale al turismo, in particolare al turismo cooperativo.
Per vent’anni è stato responsabile del turismo per Legacoop e per la International Cooperative Alliance. E’ stato uno dei fondatori ed è attualmente presidente dell’AITR e della rete europea EARTH.
Attualmente è vicepresidente dell’ISTO, Organizzazione Internazionale del Turismo Sociale.
Tiene conferenze e corsi in varie università italiane, è autore di libri e saggi.
È membro dell’Advisory Board dell’Università di Bologna per i corsi di turismo, del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano e del Direttivo di ECPAT, di cui è stato uno dei fondatori e di ICEI.
Per il Festival IT.A.CA (Festival del turismo responsabile) è  Componente del Comitato Scientifico.
Rappresentante di AITR nel Cluster del turismo urbano
Membro del Comitato del Forum Internazionale del Turismo Solidale (FITS).

Walter Ganapini

CUSTODI DI FUTURO – INCONTRO CON WALTER GANAPINI

Secondo appuntamento per la rubrica “Custodi del futuro”.

Dopo l’incontro con Rosy Battaglia (lo trovi qui), è l’amico Walter Ganapini a regalarci, in questo video (in basso↓↓↓), una riflessione indirizzata alla popolazione di Cascia e Roccaporena in vista della ripartenza post emergenza Covid-19.

Quale il senso di chiedere a dei Testimoni (protagonisti della vita sociale, intellettuale e scientifica italiana) di raccontarci la loro esperienza in questo momento difficile e di lanciare un messaggio che “provochi il futuro”?
Le testimonianze sono per noi funzionali a comunicare e ad attivare energie e disponibilità diverse, diffuse nella comunità territoriale e non solo.

Puntiamo sul ruolo importante che ognuno deve avere nel costruire il post pandemia.
Ogni persona, nella misura in cui è stata toccata da questa inimmaginabile situazione, può avere l’energia, la forza, la spinta e l’abilità di immaginare un futuro differente da quello che avrebbe sperato solo tre mesi fa.

Oggi lo si deve fare per sé e per la comunità. Oggi ognuno di noi può provocare il suo futuro.

“Non ci si salva da soli” (Papa Francesco).

Walter Ganapini

Scienziato e docente, è una delle figure di maggior rilievo dell’ambientalismo italiano.

Attualmente Coordinatore scientifico del progetto “Fra’ Sole” ad Assisi, Walter Ganapini è Membro del Comitato Etico di Etica Sgr, società del gruppi Banca Popolare Etica,  Membro onorario del Comitato scientifico dell’Agenzia europea per l’Ambiente e  membro del Comitato Scientifico della Federazione Italiana dei Media Ambientali FIMA.

Cofondatore di Legambiente ed ex Presidente di Greenpeace Italia, Walter Ganapini ha ricoperto ruoli di grande responsabilità politica e amministrativa: Assessore all’ambiente del Comune di Milano  nella Giunta Formentini nel 1995, Presidente di AMA a Roma nel 1997, chiamato nel 1998 da Romano Prodi a presiedere e rilanciare l’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ANPA), Assessore all’Ambiente della Regione Campania dal 2008 al 2010, Direttore generale di Arpa Umbria dal 2014 al 2019.

Dal 8 agosto 2017 con fra Mauro Gambetti e Giuseppe Lanzi è tra i promotori del Progetto di Sostenibilità del Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi – “Fra’ Sole” – che vede insieme la Custodia del Sacro Convento, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Umbria, Sisifo – Sostenibilità e Resilienza con il sostegno di Novamont; inserito nella European Circular Economy Stakeholder Platforme con numerose partnership. Il progetto è diventato punto di riferimento per il mondo della Finanza etica e della Economia circolare.

Autore di

  • La risorsa rifiuti, Milano, 1978 ETAS Libri.
  • Oltre l’ecologia, Milano, ETAS Libri, 1980.
  • Ambiente made in Italy, Piacenza, 2004 Alberti.
Rosy Battaglia, giormalista d'inchiesta, racconta di battaglie civili, territori e società

CUSTODI DI FUTURO – INCONTRO CON ROSY BATTAGLIA

Apriamo oggi questa nuova rubrica, “Custodi del futuro“, nella quale chiamiamo amici della più allargata comunità di riferimento del progetto Rockability a lanciare un messaggio forte alle realtà di Cascia e Roccaporena in vista della ripartenza post emergenza Covid-19.

Quale il senso di chiedere a dei Testimoni (protagonisti della vita sociale, intellettuale e scientifica italiana) di raccontarci la loro esperienza in questo momento difficile e di lanciare un messaggio che “provochi il futuro”?
Le testimonianze sono per noi funzionali a comunicare e ad attivare energie e disponibilità diverse, diffuse nella comunità territoriale e non solo.

Puntiamo sul ruolo importante che ognuno deve avere nel costruire il post pandemia.
Ogni persona, nella misura in cui è stata toccata da questa inimmaginabile situazione, può avere l’energia, la forza, la spinta e l’abilità di immaginare un futuro differente da quello che avrebbe sperato solo tre mesi fa.

Oggi lo si deve fare per sé e per la comunità. Oggi ognuno di noi può provocare il suo futuro.

“Non ci si salva da soli” (Papa Francesco).

ROSY BATTAGLIA

Data, investigative e civic journalist, è stata tra i primi giornalisti ad esercitare il diritto di accesso civico ai dati pubblici e ai documenti amministrativi, in Italia. Professionista, è l’ideatrice di Cittadini Reattivi, progetto di crowdsourcing journalism premiato da Fondazione Ahref nel 2013 .
Le sue  inchieste di interesse pubblico sono state pubblicate su Lifegate e Valori.it, con i quali attualmente collabora e su AGI, Donna Moderna, Wired Italia, Nòva Il Sole 24 Ore, La Nuova Ecologia, Terre di Mezzo, ricevendo diversi riconoscimenti. Da febbraio 2018, per la nuova versione online di Valori.it, direttore Andrea Di Stefano, si occupa  di inchieste e dossier di interesse pubblico, con approfondimenti sui temi dell’ambiente, dell’impatto sulla salute dell’inquinamento, dell’economia sostenibile, dell’innovazione sociale, ma anche di mafie e corruzione.

earth

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA – MOBILITAZIONE VIRTUALE

 

Appartengo alla Terra. E come me tutta l’umanità, e ogni forma di vita. Piante e foreste, frutti e fiori, e ancora fiumi, monti, animali d’ogni specie e tutto ciò che il lavoro umano ha plasmato e trasformato nel tempo. San Francesco la chiamava sorella e madre, che ci governa e dà sostentamento.

(Carlo Petrini)

 

Il 22 Aprile da ormai 50 anni è la Giornata Mondiale della Terra. Una giornata nata per riflettere, pensare e attivarsi a sostegno e in difesa del nostro caro Pianeta. Oggi, più di prima sentiamo il bisogno di impegnarci per sostenere il suo enorme valore e il valore della sua biodiversità. Abbiamo bisogno di conservare le risorse naturali, garantire sostenibilità all’ambiente e a quella molteplicità di specie e organismi che, in relazione tra loro, creano un equilibrio fondamentale per la vita sulla Terra. La biodiversità infatti garantisce cibo, acqua pulita, ripari sicuri e risorse, fondamentali per la nostra sopravvivenza, ma oggi è fortemente messa in pericolo dall’attività dell’uomo che ha consumato risorse naturali e sfruttato, distrutto e inquinato ingenti porzioni della nostra Terra.

La rete Earth Day spiega che questo cinquantesimo anniversario è ancora più degno di nota per la coincidenza della pandemia da Coronavirus che sta coinvolgendo tutti gli abitanti del Pianeta e ci impegna ancora più fortemente nella ricerca di soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo. “Soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate”.

La Giornata della Terra, coordinata in Italia dalla rete EARTH DAY ITALIA, si svolgerà in modo del tutto nuovo. Non potendo trovare nelle strade e nelle piazze, ci si ritroverà virtualmente attraverso il web e la televisione per condividere e partecipare a una mobilitazione virtuale. Tante le iniziative messe in atto e proposte da vari enti e soggetti della nostra Nazione. Qui di seguito ve ne proponiamo alcuni:

 

Istruzioni #abbracciamola per LegambienteClicca per ingrandire
  • L’APP del del Cittadino Scienziato: Tra le varie iniziative proposte dall’Earth Day Network c’è un’App (la trovi qui per Android e qui per IPhone) pensata per passare dal pensiero (ecologista) all’azione: “Oggi puoi diventare un cittadino scienziato… L’inquinamento da plastica e aria sono problemi globali che richiedono un’azione collettiva per risolvere. ⁣La nostra nuova app #EarthChallenge2020 monitorerà e contribuirà a mitigare i danni dell’inquinamento atmosferico e plastico globale in tutto il mondo, aiutando a identificare le fonti dell’inquinamento e le aree più colpite”. ⁣

 

Noi di Rockability.net seguiremo la Maratona perché crediamo che sia giusto conoscere, fare rete, fare squadra approfondire e sentirsi parte di un tutt’uno, parte di quel grande gruppo di persone che sono i cittadini di questa Terra. Noi abbiamo il dovere di sostenerla, difenderla, proteggerla, curarla e quindi adottare pratiche sostenibili, che possano garantire all’ambiente, agli animali e alle generazioni future la sopravvivenza.

Il nostro futuro dipende anche da noi e dalle nostre scelte civiche responsabili.
Ce lo ricorda anche Papa Francesco nella sua Enciclica Laudato Sì – sulla cura della casa comune, a cui quest’anno è legata e dedicata questa giornata.

mascherine

Mascherine in sospeso

Uso e costume di un dispositivo di protezione individuale diventato il simbolo della confusione nella comunicazione.

Le vediamo usare ogni giorno in TV e sui social da politici, medici, giornalisti, da chi è in coda ai supermercati per fare la spesa o da chi porta la spazzatura ai bidoni per strada anche se non è accompagnato da nessuno.

Le mascherine le vediamo sotto il mento degli intervistati mentre chi parla lo fa ad un microfono fissato su lunghe aste, le vediamo in mano pronte ad essere indossate nel caso qualcuno si avvicini, le abbiamo notate durante le dirette televisive appoggiate sui tavoli delle riunioni, le notiamo sul viso di chi è alla guida di un’auto senza altri passeggeri o più creativamente spostate in testa come fossero occhiali da sole. Questi, e non solo questi, errori di utilizzo le fanno diventare potenziali diffusori non solo di virus ma anche di batteri e funghi.

Le indicazioni ufficiali e principali che, allo stato attuale delle conoscenze medico-scientifiche, dovrebbero fugare ogni dubbio arrivano dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale di Sanità) e chiariscono quando utilizzare una mascherina e come indossarla, usarla, toglierla e smaltirla. Sì, sono quattro fasi distinte e necessarie. Le trovi a questo link (il testo è in inglese ma con il traduttore di Google è facilmente leggibile il commento alle domande “Dovrei indossare una maschera per proteggermi? e “Come indossare, usare, togliere e smaltire una maschera?“).

Tali indicazioni sono riprese dal nostro Ministero della Salute nella sezione “FAQ – Covid-19, domande e risposte”, capitolo “Prevenzione e trattamento”, punti 7 e 8 a questo link.

Abbiamo appreso che ci sono mascherine così dette “chirurgiche”, colorate di blu o verde, che servono solo a proteggere chi ci è vicino e poi ci sono quelle che servono a proteggere chi le indossa e che dovrebbero essere usate solo da personale medico o comunque da chi è altamente a rischio di esposizione. Ma, come da alcuni proposto, l’uso “a tappeto” da parte di tutta la popolazione, può favorire un calo di attenzione e può portare ad abbassare la guardia, dimenticando alcune misure di prevenzione assolutamente necessarie come il distanziamento sociale e l’igiene delle mani?

Per chiarire questi aspetti consigliamo tre articoli:

Fanpage.it: “Mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3: differenza, durata e come usarle contro il Coronavirus” a questo link;

Wired.it: “Coronavirus, tutti i tipi di mascherina (e i loro pro e contro)”, a questo link;

Focus.it: “COVID-19 e mascherine: una questione necessariamente complessa“, a questo link.

Mascherine sì o mascherine no. Vogliamo una risposta semplice e sicura? Non la avremo mai perché dobbiamo toglierci dalla testa che esistono risposte semplici a problemi complessi, lo spiega molto bene Sergio Pistoi, biologo molecolare, giornalista e divulgatore scientifico, nel suo articolo “Mascherine per tutti: Q&A” e in questo piacevole video sul suo canale Youtube “Servono le mascherine?“.
Abbiamo anche sentito che qualcuno ha suggerito l’uso di sciarpe e i foulard. Dove si ferma la scienza e inizia la fantascienza?

La cosa migliore da fare è informarsi per costruirsi un’opinione e valutare i vantaggi e gli svantaggi. L’informazione deve essere professionale e può essere anche piacevole da ascoltare, come in questa intervista di Alessandro Cattelan a Roberta Villa (medico e divulgatrice scientifica) durante il programma radiofonico “Catteland” su Radio DEEJAY.

Ci sono tante posizioni, riflessioni e idee in merito al tema “mascherine sì o mascherine no”. Fateci sapere quali sono le vostre sui nostri canali Facebook e Instagram.


 

Aggiornamento del 18/04/2020:

Il Ministero della Salute ha emanato nuove indicazioni in merito all’uso delle mascherine sulla base del rapporto del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Le conclusioni che il rapporto dell’ECDC evidenzia le trovate QUI